Buone notizie per la scuola: emergono le contraddizioni
Il ministro Valditara riconosce i risultati disastrosi della scuola italiana e propone le Nuove Indicazioni Nazionali come rimedio.
«Il futuro sarà come sono le scuole di oggi»
Il ministro Valditara riconosce i risultati disastrosi della scuola italiana e propone le Nuove Indicazioni Nazionali come rimedio.
Abbiamo deciso di aprire una sezione dedicata al racconto di casi di mobbing. Per sentirci meno soli, per avere un confronto, per organizzare la battaglia contro questo fenomeno sempre più diffuso nella scuola italiana.
Un alunno della scuola media ha aggredito un professore, dopo averlo già minacciato in passato. L’episodio evidenzia ancora una volta la crescente delegittimazione degli insegnanti e la crisi educativa.
È possibile studiare il problema dell’inclusione evitando le pregiudiziali ideologiche? L’articolo prova a chiederselo partendo dall’analisi della presa di posizione di Ernesto Galli Della Loggia e dalla salva di reazioni critiche che ha suscitato.
Siamo certi che le diagnosi precoci siano sempre il meglio? Siamo certi che la medicalizzazione a scuola produca sempre effetti benefici? Per nulla…
L’insegnante ha grandissime responsabilità, e può certamente sbagliare, ma non tutto dipende da lui.
Le Nuove Indicazioni Nazionali anticipate dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara lasciano sperare che qualcosa si stia muovendo.
La parola “discriminare” deriva dal latino e significa “separare“, “distinguere“. Non a caso la parola “discrimen“,…
A quasi otto mesi dalla nascita la pagina Facebook del Gessetto ha raggiunto i 3000 followers! Grazie a tutti voi ci sentiamo ancora più stimolati ad andare avanti con la nostra battaglia!
La trasmissione radiofonica ‘Tutti in classe’ prepara il terreno a tutti i novatori ed avanguardisti della scuola, che vogliono sempre più lontana dal modello trasmissivo, legato al sapere, ai libri, per spingerla (vagamente) verso il ‘territorio’…
Quanto apprendono gli allievi da quando le nostre scuole hanno iniziato ad aprirsi al ‘nuovo’?
Indottrinare è indottrinare, sia nel bene che nel male; mentre la cultura è il più prezioso antidoto all’indottrinamento
A sei mesi dalla nascita la pagina Facebook del Gessetto ha raggiunto i 2000 followers!
L’attenzione critica riservatami da Paolo Di Remigio meritava una risposta articolata. So che nessuno la leggerà interamente, in quanto troppo lunga, ma era necessaria un’analisi un po’ accurata. Sebbene scritta di fretta tra le pause di un’attività scolastica in questi giorni frenetici. Comunque utile perché mi ha portato a riflettere nuovamente su testi per me importanti.
Cresciamo, cresciamo insieme, senza attendere che sia troppo tardi
Contro le assurdità e le contraddizioni della scuola di oggi nessuno può restare passivo
Una nuova sentenza conferma ciò che dovrebbe essere ovvio ed insindacabile, ma che troppe famiglie non sanno accettare
In una scuola, per decisione del Dirigente, due studenti di religione islamica sono stati esentati dallo studio di Dante e della Commedia in quanto ritenuta potenzialmente offensiva.
Appello per difendere e rilanciare la professione insegnante e il futuro dei giovani
110 tra insegnanti, docenti universitari, dirigenti scolastici e genitori hanno partecipato sabato 18 maggio, a Torino, alla Conferenza Nazionale per la riconquista di una scuola che istruisce.
La scuola senza voti nasce dal rifiuto pedagogico dell’alfabetizzazione e della conoscenza discorsiva come suoi scopi costitutivi.
Per decenni, in Italia, le conoscenze disciplinari degli insegnanti sono state considerate meritevoli di accertamento scritto. Ora non più
La reazione d’oltralpe non è di chiusura al nuovo in quanto tale, ma semmai una indisponibilità a un nuovismo acritico, senza limiti e senza distinzioni
Circa il suo abbandono il presidente onorario dell’Accademia della Crusca ha recentemente messo in guardia coloro che si occupano di istruzione. Spesso si investe troppo nella scrittura digitale, e questo sovra-investimento non è privo di effetti indesiderati
L’introduzione, voluta da diversi istituti e da una recente proposta di legge, del congedo mestruale per le studentesse, è una proposta ingenua e ideologica, che non solo non migliora, ma complica inutilmente la situazione che vorrebbe correggere.