I meme del Gessetto

Personalizzazione dell’insegnamento, adattandolo ad ogni singolo studente, tenendo conto del suo particolare stile cognitivo

L’imperativo categorico per gli insegnanti negli ultimi anni è: personalizzare l’insegnamento, adattandolo ad ogni singolo studente, tenendo conto del suo particolarissimo stile cognitivo. Ora, a parte l’ovvia difficoltà a fare questo con classi da 25-30 studenti, con un monte ore di lezioni eroso continuamente da attività di ogni genere (peer to peer, educazione civica, pcto, progetti, pause didattiche, recuperi, recuperi dei recuperi, etc.) questa personalizzazione, tanto auspicata dalla pedagogia dominante, dovrebbe essere portata avanti attraverso l’applicazione di metodologie didattiche studiate a tavolino e imposte dall’alto ai singoli docenti (privati così del diritto alla libertà di insegnamento) e con valutazioni standardizzate ottenute con complicatissime e inintelleggibili griglie (in nome di una pretesa e irraggiungibile oggettività). Ma tanto, chi più ormai nella scuola avverte anche le più stridenti contraddizioni? Poi, in pratica, basta dare 6 a tutti per rispettare l’imperativo (“Non posso proprio bocciare Pierino, lo sappiamo quali siano le sue difficoltà, lui non può proprio farcela”.

Guarda la gallery fotografica con tutti i nostri meme